storia
Un po’ di storia

Un po’ di storia

La storia dell’Associazione.

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L‘Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano è stata fondata a metà degli anni ’50, un decennio che vide la Banca protagonista di uno straordinario rilancio dopo la fase bellica e il successivo impegnativo assestamento della seconda metà degli anni ’40.

Quale premessa a quanto verrà successivamente ricordato, occorre menzionare un avvenimento che va annoverato fra le cause più importanti della nascita dell’Associazione.

Nel contesto storico cui trattasi si rianimò e trovo nuova linfa l’antico spirito partecipativo dei dipendenti (a quell’epoca poco più di mille) e dei quiescenti (meno di cento) azionisti dell’Istituto, che si organizzarono in modo organico rispetto al passato, dando vita al Comitato Elettorale, quale coagulo del loro attivismo nell’ambito societario della Banca.

Si trattò di una iniziativa peculiare, che non aveva precedenti e che non avrà imitazioni nel mondo del credito popolare, destinati a incidere in modo determinante sulla vita della Banca e sulla nomina dei suoi organi sociali.

Nel quadro descritto, che vide un altro evento di fondamentale importanza, cioè la rinascita del movimento sindacale, già condizionato nella sua identità rappresentativa dal corporativismo fascista, anche i pensionati avvertirono l’esigenza di dare vita a un’Associazione, nella quale potessero trovare riferimento la tutela e la valorizzazione degli interessi della loro categoria.

Fra i fondatori spiccarono alcuni ex-funzionari (quale il primo presidente, comm. Antonio Vigliani), nonché esponenti dell’attivismo antifascista e del rinato sindacalismo.

La ragione sociale originaria “Associazione Soci Dipendenti Pensionati della Banca Popolare di Milano” prevedeva, fra gli scopi del Sodalizio, anche il coinvolgimento nelle problematiche societarie.

Nuove regole di “governance” della Banca, fra le quali la creazione delle associazioni dei soci, e la possibilità di presentare liste di candidati in occasione del rinnovo delle cariche sociali della Banca, indussero i pensionati a dare vita il 28/11/2002 a un’associazione in quanto soci dell’Istituto: l’associazione “Insieme per la Cooperativa Banca Popolare di Milano”, autonoma rispetto a quella dei dipendenti in servizio attivo (“Amici della Banca Popolare di Milano”).

La separazione degli ambiti operativi originariamente finalizzati alla tutela e valorizzazione degli interessi dei pensionati (separazione fra attività sociale e attività societaria), ebbe quale conseguenza la modifica della ragione sociale dell’Associazione che divenne sinteticamente “Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano”.

Gli scopi dell’associazione Pensionati, il suo statuto, l’incremento delle sue dimensioni e della sua attività, e i suoi obiettivi emergono dettagliatamente dallo Statuto. In estrema sintesi ci limitiamo a precisare che gli scopi originari, cioè la tutela e la valorizzazione solidale degli interessi della categoria, quale dovuto riconoscimento del contributo offerto al progresso dell’Istituto, sono rimasti sostanzialmente quelli originari.

L’Associazione è invece cresciuta notevolmente in attività e rappresentatività parallelamente all’incremento dei suoi iscritti: poco più di mille a fine anni ’80, oltre quattromila attualmente.

E’ indispensabile, però, subito aggiungere che particolare impegno il sodalizio ha sempre posto anche sulla valorizzazione della storia della Banca e di quanti nella stessa hanno profuso la loro attività, la loro fedeltà e la loro esemplare dedizione.

A tale riguardo va ricordato che nel 1999 l’Assopensionati ha edito il volume “storia insolita della Banca Popolare di Milano”, autore Angelo Fedegari, una ricerca storica che ha consentito la comprensione degli eventi che si sono susseguiti in un periodo molto importante della storia della Banca (1939 – 1965). Eventi che hanno fatto da sfondo e che aiutano a capire la ripresa del protagonismo dei dipendenti e dei pensionati.